Oggi presso il rifugio Baita Tonda di Terragnolo Folgaria, in provincia di Trento, avrà luogo il dibattito- convegno dal titolo: Costruire in alta quota. Tecnologie, materiali, sostenibilità, ad inaugurare la seconda tappa della mostra itinerante "Cantieri d'alta quota" che resterà allestita sino al 26 agosto e che racconta la storia ed il presente dei rifugi alpini.
Non a caso quindi presso questa costruzione dalla caratteristica forma circolare, costruita nel 1948 a 1.605 mt di altitudine, e restaurata nel 2010 dall' architetto Marcello Lubian con un progetto che è stato premiato con il Premio Sostenibilità lo scorso anno.
La rassegna prende spunto dalla pubblicazione " Cantieri d'alta quota" - Breve storia della costruzione dei rifugi nelle Alpi, scritto da Luca Gibello che parteciperà all'evento.
Libro di interesse assoluto per tutti gli amanti della montagna nonchè per gli addetti ai lavori:
una ricostruzione calata nei vari periodi storici delle motivazioni e delle tecniche con le quali questi sono stati costruiti.
Vengono analizzati circa 190 rifugi e 20 bivacchi in Italia, Francia, Svizzera, Germania ,Austria e Slovenia.
Ricordiamo che Luca Gibello è caporedattore del Giornale dell'Architettura che oggi on line pubblica: " Il Giornale dell'Architettura" vi invita in montagna e vi augura buone vacanze, che ovviamente vi invitiamo a leggere.
mercoledì 8 agosto 2012
"cantieri d'alta quota" in mostra
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venerdì 3 agosto 2012
Audrey Hepburn stile e bicicletta
Icona di stile ed eleganza, a passeggio in bicicletta con il suo cagnolino
Audrey Hepburn dice di se: 'la mia carriera è un completo mistero per me, è stata una sorpresa totale fin dal primo giorno...'
Ingrediente principale: naturalezza.
giovedì 2 agosto 2012
Cinelli storia di un successo premiato con il Compasso D'Oro
Vediamo la foto di Doisneau, di Tati con la bicicletta smembrata ad arte, e la sua camera d'aria con tanto di bolla sulla spalla... e pensiamo alla storia di una azienda che sta alle biciclette come la Ferrari sta alle automobili: Cinelli.
Cino Cinelli che nel '48 decide di applicare le esperienze fatte correndo da professionista e la sua passione per la meccanica, producendo biciclette fatte di geniali innovazioni:il primo manubrio in alluminio, i primi gancetti fermapiede e il pedale a sgancio rapido.
Viene declinato nella mission aziendale IN BIKE WE TRUST! , ed ogni elemento della bicicletta viene trasformato in un qualche cosa che prima non c'era, vivendo in design non come estetica ma come forma e funzione, innovazione, unicità, creatività.
Nel 1991 unica, vince in Compasso D'oro con la Laser, un progetto totale, che abbandona le congiunzioni e introduce il Tig nei telai da strada.
L'azienda vanta il logo disegnato da Italo Lupi e una Laser decorata da Keith Haring.
Nel 2000 nasce Bootleg progetto per esplorare l'idea del ciclismo totale, dove troviamo pensieri su "L'irozen, la psicadelia e l'iniziazione alla bicicletta", e possiamo essere informati sul Tour D'Afrique del 2012 , esperienza per le Bootleg di circa 12.000 km attraverso l'Africa.
Cino Cinelli che nel '48 decide di applicare le esperienze fatte correndo da professionista e la sua passione per la meccanica, producendo biciclette fatte di geniali innovazioni:il primo manubrio in alluminio, i primi gancetti fermapiede e il pedale a sgancio rapido.
Viene declinato nella mission aziendale IN BIKE WE TRUST! , ed ogni elemento della bicicletta viene trasformato in un qualche cosa che prima non c'era, vivendo in design non come estetica ma come forma e funzione, innovazione, unicità, creatività.
Nel 1991 unica, vince in Compasso D'oro con la Laser, un progetto totale, che abbandona le congiunzioni e introduce il Tig nei telai da strada.
L'azienda vanta il logo disegnato da Italo Lupi e una Laser decorata da Keith Haring.
Nel 2000 nasce Bootleg progetto per esplorare l'idea del ciclismo totale, dove troviamo pensieri su "L'irozen, la psicadelia e l'iniziazione alla bicicletta", e possiamo essere informati sul Tour D'Afrique del 2012 , esperienza per le Bootleg di circa 12.000 km attraverso l'Africa.
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mercoledì 1 agosto 2012
le vélo de Tati
![]() |
| Robert Doisneau - Le vélo de Tati 1949 |
mercoledì 25 luglio 2012
Ron Arad's Two Nuns Bicycle
Ron Arad:
lo incontrai nei primi anni '80 a Milano durante il salone internazionale del mobile, alla imperdibile festa di Zeus, padroni di casa Maurizio Peregalli e Nicoletta Baucia, vicino al suo giradischi in cemento... e poi i progetti realizzati con Marzorati&Ronchetti (che conobbi e produssero alcuni miei pezzi sotto il marchio Nomade) in mostra allo Spazio Stendhal in Via Stendhal 36 e in seguito nello Spazio Krizia in Via Manin 21: sempre grandi progetti, realizzazione eccellente e grande emozione.
Guarda che bici
E come funziona
A proposito ecco lo stereo
lo incontrai nei primi anni '80 a Milano durante il salone internazionale del mobile, alla imperdibile festa di Zeus, padroni di casa Maurizio Peregalli e Nicoletta Baucia, vicino al suo giradischi in cemento... e poi i progetti realizzati con Marzorati&Ronchetti (che conobbi e produssero alcuni miei pezzi sotto il marchio Nomade) in mostra allo Spazio Stendhal in Via Stendhal 36 e in seguito nello Spazio Krizia in Via Manin 21: sempre grandi progetti, realizzazione eccellente e grande emozione.
Guarda che bici
E come funziona
A proposito ecco lo stereo
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mercoledì 18 luglio 2012
in sella ad una bici ...
ho da poco ricevuto una bicicletta ...
Le mie memorie mi riportano a delle biciclette, che mi è venuta voglia di rivedere:
Jean Prouvè (1901- 1984)
Ross Lovergrove The Bamboo per Biomega 2009
Marc Newson
non poteva mancare Philippe Starck
Alberto del Biondi Industria del design- nerocarbonio
Quale è la vostra preferita? Ne avete in mente altre?
Le mie memorie mi riportano a delle biciclette, che mi è venuta voglia di rivedere:
Jean Prouvè (1901- 1984)
Ross Lovergrove The Bamboo per Biomega 2009
non poteva mancare Philippe Starck
Alberto del Biondi Industria del design- nerocarbonio
Quale è la vostra preferita? Ne avete in mente altre?
Nancy celebra Jean Prouvè
la Francia, a Nancy dal 30 giugno al 28 ottobre 2012 ci ricorda uno dei suoi grandi personaggi Jean Prouvé : fraterno amico di Charlotte Perriand anima di Le Corbusier, che nella modalità costruttiva, nella ricerca di materiali innovativi e nello studio formale si poneva l'attenzione nascente del mondo intero: industrial design, Die Gute Forme, Formes Nouvelles, For Modern Living. Maestro nella lavorazione dei metalli assieme al fratello Henri visse rocambolesche e disastrose avventure non ultima la perdita della sua fabbrica di Maxéville, dei suoi brevetti e persino del suo marchio " Atelier Jean Prouvé" che più tardi riacquistò. Per lavorare l'alluminio doveva investire ma la l'Aluminium Francais per finanziarlo gli impose regole durissime; con clamore Jean si dimise e lasciò la sua fabbrica....
Per entrare in questa storia fatta di spiriti liberi, artigiani ed esploratori, vi consiglio la lettura di "io, Charlotte" di Charlotte Perriand edizioni Laterza
Diceva: sono utili (e belle) le forme che manifestano l'accordo tra le esigenze della materia e le aspirazioni dello spirito

Per entrare in questa storia fatta di spiriti liberi, artigiani ed esploratori, vi consiglio la lettura di "io, Charlotte" di Charlotte Perriand edizioni Laterza
Diceva: sono utili (e belle) le forme che manifestano l'accordo tra le esigenze della materia e le aspirazioni dello spirito
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