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giovedì 18 aprile 2013

Vitra Colour and Surface Library 2013

Da Vitra nuovi prodotti e nuove interpretazioni delle gamme cromatiche riservate ai classici.
Art Director per colori e finiture delle collezioni Vitra è Hella Jongerius.
Designer olandese, classe '63, partecipa alla esperienza dei Droog Design, gruppo concettuale, nato in seno all'Accademia di design di Eindhoven, e prosegue a Rotterdam con la direzione del JongeriusLab, studiosa degli effetti dei colori e dei materiali sul design.
Colori e superfici sono fondamentali quando si parla di percezione ed impatto emozionale di un prodotto, e in questa arte non meno importante della progettazione dell'oggetto stesso, l'attenzione alla massima espressività e valorizzazione dello stesso, e alla sua integrazione con gli altri pezzi, sono gli obiettivi principali. Riuscito.
L'allestimento Vitra come una sorta di cromoterapia, una immersione plurisensoriale, tra cromatismi nati da ricostruzioni storiche e quelli espressione di tendenze contemporanee (oggi più vicine che mai)








lunedì 15 aprile 2013

" you can't lay down your memory "

1991: la cassettiera " You can't lay down your memory" pensata da Tejo Remy e René Veenhuizen, fa parte della prima collezione degli olandesi Droog Design
La cassettiera è una metafora sul funzionamento della memoria. 
Una composizione caotica di vecchi elementi a cassetti legati da una cinghia: gli oggetti riposti in un cassetto  in un preciso punto del comò: relazione tra luoghi e cose per ricordare!
La cassettiera assieme a Ragchair e Milkbottle lamp fa parte di una famiglia di prodotti che propongono l'idea che come Robinson Crusoe ha creato il suo paradiso sull'isola, così noi possiamo creare il nostro mondo con quello che troviamo.






domenica 14 aprile 2013

Arredi come composizioni astratte : Microcosmi

Il piacere di mixare? La voglia di rendere più casuale, disordinato e umano quel design algido, destinato ad esseri perfetti?
Gli arredi diventano delle composizioni astratte, dei microcosmi già incontrati, nei primi anni '90, nella produzione di Cappellini e dai Droog Design (e.g.) raccontati con linguaggi diversi.
Una visione artistica quasi poetica che ben comunica Andrea Branzi, nell'introduzione alla sua mostra 'Epigrammi' del 2010 presentando i suoi oggetti come " una collezione dove il monologo del design è interrotto da piccole figure... e l'insieme degli Epigrammi costituisce infatti un unico Epigramma, che non ha né un inizio né una fine, ma contiene frammenti di un racconto che si interrompe sempre "
Anche questi 'esercizi compositivi', questi 'racconti' si sono visti al Salone di Milano.


Collect di Wis Design per Schoenbuch
Toshi di Nichetto per Casamania
Bikini Island di Aisslinger per Moroso
Chandlo di Doshi Levien per BD