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martedì 23 dicembre 2014
BUONE FESTE
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lunedì 10 giugno 2013
COMPASSO D’ORO A IGNOTI
La redazione di AutreVIEW mi ha festeggiata oggi con l'uscita del primo articolo, scritto per la loro rubrica di arte e design. Ancora grazie a tutto il creativo ed affiatato gruppo...
"Compasso D'Oro a Ignoti"
Su Ottagono
n° 27 del 1972 e Abitare n° 545 del 1975
Bruno Munari, pubblica una ricerca di oggetti ben progettati e ben
venduti anche se non firmati, sono i: Compassi d’Oro a Ignoti.
L’ intelligenza
e lo spirito giocoso del maestro, si fondono in questo ‘premio inventato’, per dare
dignità ad oggetti di cui non si sa nemmeno il nome del designer.
Ho pensato
di iniziare a parlare di design partendo da loro. Archetipi del buon design,
quello progettato per resistere nel tempo, lontano dalla crisi dello styling
che crea o segue le mode durando solo il tempo di una stagione o ancor meno.
Quel design che dovrebbe tendere all’essenzialità togliendo sovrastrutture e
fondendo le funzioni. Quel design che può essere per sempre, innovativo,
semplificato, comprensibile e magari utile, certamente estetico e definito in
ogni dettaglio, possibilmente per una buona ragione.
Le mode, le
tendenze servono ma è il buon design a resistere, tant’è che alcuni di questi
oggetti oggi possono risultare fuori moda, ma per le loro qualità progettuali
resistono tutt’ora sul mercato.
Lo scopo di
questa raccolta , come diceva Munari, era quello di ridare alla gente il senso
dei giusti valori dei prodotti, che magari non consideriamo o diamo per
scontati a causa del loro uso ripetuto e continuativo. Vico Magistretti amava
dire: “guardate le cose banali con occhi insoliti”.
Allora ecco
le descrizioni di alcuni pezzi della collezione tratti dalle due pubblicazioni:
La sedia a
sdraio da spiaggia: costruita il legno e tela, per stare seduti o sdraiati in
varie posizioni, montabile e smontabile senza viti o incastri, la tela è
sfilabile per il lavaggio, spessore da chiusa 4 centimetri ;
La Mezzaluna:
è un coltello curvo con due manici, senza motore, silenzioso e pratico da usare
e pulire, funzionale senza meccanismi;
La borsa
della spesa: oggetto praticissimo e di grandissima diffusione e basso costo. I
manici sono ritagliati con un solo colpo di trancia, sono situati dove il
foglio di plastica è quadruplo, per assicurare grande tenuta allo sforzo senza
rompersi;
Il Leggio
da orchestrale: costruito in metallo completamente snodato, riducibile al
minimo ingombro e perfettamente stabile perché si sa tre piedi poggiano sempre
a terra , quattro possono traballare.
Il lucchetto
per serrande (che doveva piacergli particolarmente) e la clip metallica, la puntina
da disegno …
La lampada
da cantiere: in gomma e metallo, può stare in diverse posizioni ed appendibile
tramite gancio, la gabbia metallica è dotata di una schermatura per proteggere
dall’abbagliamento;
e voi ne
conoscerete e ne potrete aggiungere degli altri.
Come nei giochi visivi di Bruno Munari, cercare
di cogliere il valore ed il significato di forme e colori, è un processo che
significa oggi ancora di più, data l'enorme quantità di sollecitazioni visive a
cui siamo sottoposti, usare la percezione visiva come componente determinante
del pensiero, della logica e del giudizio critico.
Per parlare di design ho voluto iniziare da lui
perché mi ricorda la mia infanzia e i giochi con cui sono cresciuta, perché
sono costantemente stimolata e alla ricerca di leggere le linee e i principi
che compongono gli oggetti e non solo, perché i suoi anni erano quelli
dell’inizio della storia del design italiano ed io l’ho vissuta con la mia
famiglia che di questo si è occupata dalla fine degli anni 50; perché credo che
per guardare avanti bisogna conoscere quello che già è stato fatto; perché
quando mi stavo laureando in architettura Munari venne nella mia città, a Trieste
ed io lo incontrai, parlai con lui ed è un ricordo prezioso che ancora
conservo, perché il mio maestro dell’Università Gaddo Morpurgo nel 1992 lo
invitò a tenere delle lezioni ora patrimonio di tutti . Perché lo spirito che
trasmette è la gioia, la curiosità, la ricchezza che mi piace cercare nel
progetto.
Compasso D’Oro ADI
Il Compassod’Oro ADI è il più antico e importante premio mondiale di design. Fu istituito
nel 1954 su idea di Giò Ponti e organizzato per anni dai grandi magazzini La
Rinascente, per mettere in risalto il valore e la qualità dei prodotti del
design italiano, allora i suoi albori.
Dal 1964
passò all’ADI che cura la sua organizzazione nei principi di imparzialità e
integrità.
Sono quasi
300 i progetti premiati in più di cinquant’anni, con circa 2000 selezionati con
la Menzione d’Onore. Sono raccolti e custoditi nella Collezione Storica del
Premio Compasso D’Oro ADI, affidata alla Fondazione costituita nel 2001.
Gio’ Ponti: architetto nato a Milano nel 1891,
fonda nel 1928 la rivista Domus. Dal ’36 al ’61 insegna al Politecnico di
Milano. Nel 1941 lascia la direzione di Domus e fonda Stile che dirigerà dal
’47. Nel 1948 ritorna a Domus che dirigerà sino alla fine della sua vita,
avvenuta a Milano nel 1979. Eccellenza italiana senza confini:
dall’architettura simbolo di Milano (il grattacielo Pirelli) alle scene e
costumi per La Scala, agli interni navali, alle ceramiche ed i suoi tessuti,
precursore eclettico inventore e comunicatore dell’industrial design.
Bruno Munari: uno dei più grandi artisti e
designer del XX secolo. Milanese (1907-1999) per la complessità delle sue opere
sfugge ad ogni definizione, anche se ritenuto un grande protagonista dell’arte
programmata e cinetica. Designer premiato con ben tre Compassi D’Oro, progetta
oggetti e arredi soprattutto per Danese (ricordiamo Abitacolo e la Lampada
Falkland), allestimenti, e grafica e tanta attività editoriale. Attratto dal
mondo infantile, finirà per mettere a punto un metodo didattico usato a tutte
le latitudini, che sintetizziamo con: dire come fare e non cosa fare, teso a
sviluppare la creatività artistica dei bambini. Un grande, curioso, positivo
comunicatore.
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venerdì 31 maggio 2013
blogNotes: Bruno Munari
" Quando qualcuno dice "questo lo so fare anch'io",
vuol dire che lo sa rifare,
altrimenti lo avrebbe già fatto prima."
Bruno Munari (Milano 1907- 1998)
vuol dire che lo sa rifare,
altrimenti lo avrebbe già fatto prima."
Bruno Munari (Milano 1907- 1998)
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| Bruno Munari e Ettore Sottsass |
giovedì 18 aprile 2013
blogNotes: Ludwig Mies van der Rohe
" Vogliamo restare con i nostri piedi ben saldi a terra, ma con la nostra testa vogliamo raggiungere le nuvole"
Ludwig Mies van der Rohe
mercoledì 27 marzo 2013
la via crucis del design 14
Alla Via Crucis del design ( ovvero al salone del Mobile di Milano) ti può succedere di:
... di avere la testa tra le nuvole (Cloud dei fratelli Bouroullec per Cappellini)
la via crucis del design 13
Alla Via Crucis del design ( ovvero al salone del Mobile di Milano) può succedere di:
... darsi una sistemata davanti allo specchio e poi via... (Pantos Chef di Driade)
martedì 26 marzo 2013
la via crucis del design 12
Alla Via Crucis del design ( ovvero al salone del Mobile di Milano) ti può succedere che:
... l'occhio cada sempre sulle cose più belle!
Norbert Wangen ora Boffi
| Norbert Wangen a Milano Fuorisalone |
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| Norbert Wangen K3 a Milano Fuorisalone |
... l'occhio cada sempre sulle cose più belle!
Norbert Wangen ora Boffi
Salone del Mobile 2013: la via crucis del design 11
Alla Via Crucis del design ( ovvero al salone del Mobile di Milano) ti può succedere di:
di vedere strane presenze ... (Tortona, Spazio Giovannoni- Cappellini)
di vedere strane presenze ... (Tortona, Spazio Giovannoni- Cappellini)
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domenica 24 marzo 2013
la via crucis del design 10
Alla Via Crucis del design ( ovvero al salone del Mobile di Milano) ti può succedere di:
... di giocare!
(f.lli Campana per Edra)
| Gabriella Dorligo e Maurizio Martinelli da Edra |
... di giocare!
(f.lli Campana per Edra)
sabato 23 marzo 2013
Salone del Mobile 2013: la via crucis del design 9
Alla Via Crucis del design ( ovvero al salone del Mobile di Milano) ti può succedere :
... di accomodarti su una Thinking man's Chair (Jasper Morrison per Cappellini)
... perchè seduti si ragiona meglio!
... di accomodarti su una Thinking man's Chair (Jasper Morrison per Cappellini)
... perchè seduti si ragiona meglio!
Salone del Mobile 2013: la via crucis del design 8
Alla Via Crucis del design ( ovvero al salone del Mobile di Milano) ti può succedere di:
| Gandia Blasco a Milano Zona Tortona |
avere un miraggio, e pensare di essere altrove...
(Tortona Gandia Blasco)
Salone del Mobile 2013: la via crucis del design 7
Alla Via Crucis del design ( ovvero al salone del Mobile di Milano) ti può succedere di:
... andare di fretta.
(Cappellini - Philips)
| Cappellini- Philips |
... andare di fretta.
(Cappellini - Philips)
venerdì 22 marzo 2013
Salone del Mobile 2013: la via crucis del design 6
Alla Via Crucis del design ( ovvero al salone del Mobile di Milano) ti può succedere che:
... la cosa più bella che hai visto non sia un mobile, un oggetto, una lampada, ma un allestimento, come quello dell'aprile 2006 al Museo della Permanente di MIlano, 'Future Concept Lab' di Tokujin Koshihoka per Lexus, una caccia al tesoro poetica ed emozionale.
ed hai voglia di perderti...
... la cosa più bella che hai visto non sia un mobile, un oggetto, una lampada, ma un allestimento, come quello dell'aprile 2006 al Museo della Permanente di MIlano, 'Future Concept Lab' di Tokujin Koshihoka per Lexus, una caccia al tesoro poetica ed emozionale.
| Lexus al Museo della Permanente Milano |
ed hai voglia di perderti...
Salone del Mobile 2013: la via crucis del design 5
Alla Via Crucis del design ( ovvero al salone del Mobile di Milano) ti può succedere che:
sia una bella giornata
... indisturbata! (alla Fabbrica del Vapore Cappellini)
![]() |
| Felt Chair Marc Newson prod. Cappellini |
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| Felt Chair di Marc Newson per Cappellini e io alla Fabbrica del Vapore Milano |
e tu possa prendere il sole su una Felt Chair di Marc Newson
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| Orgone di Marc Newson Cappellini alla Fabbrica del Vapore Milano |
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giovedì 21 marzo 2013
Salone del Mobile 2013: la via crucis del design 4
Salone del Mobile 2013: la via crucis del design 3
Alla Via Crucis del design ( ovvero al salone del Mobile di Milano) ti può succedere di:
metterti in posa davanti ad uno dei tuoi pezzi preferiti
come con un vecchio amico (cassettiera Solaris di Kuramata prod. Cappellini)
e ciondolarti su una poltrona di Tom Dixon (prod. Cappellini)
| Cassettiera Solaris des, Shiro Kuramata per Cappellini |
metterti in posa davanti ad uno dei tuoi pezzi preferiti
come con un vecchio amico (cassettiera Solaris di Kuramata prod. Cappellini)
| Poltrona Bolide des. Tom Dixon per Cappellini |
e ciondolarti su una poltrona di Tom Dixon (prod. Cappellini)
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Salone del Mobile 2013: la via crucis del design 2
Alla Via Crucis del design ( ovvero al salone del Mobile di Milano) ti può succedere di:
| Fuorisalone Milano Cappellini |
di lasciarti andare in un guscio dorato (Cappellini)
| Fuorisalone Milano |
e convincere tuo marito a non mollare, (per la cena bisogna attendere ...)
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mercoledì 20 marzo 2013
Salone del Mobile 2013: la via crucis del design 1
Preparatevi: dal 9 al 14 aprile tutti al Salone del Mobile di Milano!
Mi rivedo in alcune foto scattate ai saloni (poche: i mobili sono più interessanti!)
e penso alla prossima Via Crucis del design...
mentre mi aggiro nell'oscuro Spazio Boffi in Mecenate: design di lusso post atomico?
Mi rivedo in alcune foto scattate ai saloni (poche: i mobili sono più interessanti!)
e penso alla prossima Via Crucis del design...
| Gabriella Dorligo da Boffi in Mecenate Milano |
mentre mi aggiro nell'oscuro Spazio Boffi in Mecenate: design di lusso post atomico?
sabato 16 marzo 2013
Travel vase - vaso da viaggio
Volevamo progettare e gestire la realizzazione di un oggetto in autonomia: nella memoria le forme sinuose del vaso Savoy di Aalto, e l'idea munariana di portare con sè anche in viaggio un oggetto artistico (contro il grigiore delle camere d'albergo!).
Nasce allora il 'Vaso da viaggio' di Gabriella Dorligo e Maurizio Martinelli, vaso smontabile realizzato con base in alluminio, aste in acciaio armonico e sacca portafiori in Sicobloc, materiale plastico a decorazione tridimensionale.
Debutta nella collettiva di Designer Emergenti alla Galleria Ammiraglio Acton di Milano e con la pubblicazione su Abitare n. 365 a cura di Marco Romanelli.Viene scelto da Mel Byars per la pubblicazione 50 Products Innovation in design and materials che lo descrive così:
..." il design di questo non ortodosso oggetto, è basato sulla premessa che un vaso può essere leggero ma robusto pur essendo smontabile per la sua archiviazione, quando non in uso. Come un gioco di metafora la stessa sacca del vaso suggerisce la forma di un fiore.
Nonostante i progettisti suggeriscano che questo vaso può accompagnarci in un viaggio,
la funzione potrebbe essere una possibilità che la gente potrebbe non sentire."
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venerdì 8 marzo 2013
Libertà alle donne! UP di Gaetano Pesce
UP: serie di sedute progettate da Gaetano Pesce, nel 1969 ,realizzate in schiuma di poliuretano espanso autogonfiabili, in una serie di immagini dell'epoca della C&B produttrice, che ne mostra il processo di autogonfiatura in circa 60 minuti.
E la campagna pubblicitaria anni '70. Donne, donne, donne!
E la campagna pubblicitaria anni '70. Donne, donne, donne!
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| UP5 di Gaetano Pesce processo di autogonfiatura |
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| Campagna UP Gaetano Pesce C&B 1970 |
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