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mercoledì 16 gennaio 2013

sit and more: Shiro Kuramata

Shiro Kuramata: materialità ed immaterialità in questa opera si legano ad un filo metallico che avvolge una sedia ridisegnandone il profilo, e diventando un oggetto nuovo, altro. 
Così il vecchio che ne era avvolto, viene liberato dalla nuova struttura per mezzo del fuoco: memoria, presenza e assenza, trasparenza e leggerezza sono la potente poetica di questa sedia nata dal progetto del grande maestro giapponese.

Shiro Kuramata

giovedì 3 gennaio 2013

'Nevica sempre quando ti scrivo' E.Sottsass

'It alwais snows when you write' : è questa frase di Ettore Sottsass jr. a fare da introduzione alla mostra retrospettiva del maestro designer giapponese Shiro Kuramata, tenutasi nel 2003 a Milano in concomitanza con il Salone del Mobile. In bilico tra arte e design, tra l'influenza progettuale orientale ed occidentale.
Le opere di Kuramata sono impregnate della antica storia di arti e mestieri dell'antico Giappone che nel 20° secolo divenne ispiratore modernista per la semplicità, l' essenzialità e la purezza formale propria della cultura giapponese: verso il funzionalismo di "forms follows functions".
Il suo un approccio al progetto quasi come ricerca spirituale, sfidando la gravità, sperimentando materiali trasparenti quali il vetro, l'acrilico, le reti di acciaio, e la luce che incorporano. Un dialogo tra leggerezza e gravità, materiale ed immateriale, poesia raffinata per un ambiente tranquillo e contemplativo. Un grande maestro (Tokio 1934 - 1991)


Laputa 1991- ( l.4200xh1440xp688 mm)